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HIV/AIDS
HIV
è il virus della immunodeficienza umana che provoca
l'AIDS (acquired immunodeficiency syndrome). L'AIDS
è una malattia che colpisce il sistema immunitario
e rende l'organismo incapace di combattere alcune infezioni
e malattie la cui insorgenza è facilitata dalla
debolezza del sistema immunitario.
L'HIV
non sempre provoca lo sviluppo dell'AIDS. I portatori
di HIV, che non abbiano contratto l'AIDS e che non siano
consapevoli di avere il virus, possono trasmetterlo.
E' quindi importante che vengano condotte campagne di
informazione sulla malattia e sulle cause di diffusione
a scopo preventivo. 1)
Diffusione
Sono
attualmente 40 milioni, secondo 1'OMS (Organizzazione
mondiale della Sanità) le persone affette da
HIV o AIDS a livello mondiale. Molti di loro non sanno
di essere portatori del virus e possono trasmetterlo
ad altri. La malattia è più diffusa nei
paesi poveri con modesti livelli di scolarizzazione.
Le donne e i giovani sono particolarmente vulnerabili
poiché la trasmissione del virus avviene soprattutto
attraverso i rapporti sessuali non protetti, lo scambio
di siringhe con cui vengono iniettate le droghe e altri
tipi di aghi quando usati per i tatuaggi ed il piercing.
L'AIDS può anche essere trasmesso dalla mamma
esposta alla malattia durante la gravidanza al neonato.
Particolarmente grave l'incidenza in Africa dove lo
scorso anno l'AIDS ha ucciso dieci volte più
Africani di quanti ne abbiano ucciso i conflitti armati
e costituisce la principale causa di morte della popolazione
in ogni fascia di età. In Africa si trova il
70% degli adulti e 1'80% dei bambini affetti da HIV
nel mondo. In molti paesi africani da un quinto a un
terzo di tutti i bambini hanno perso uno o entrambi
i genitori di AIDS e si prevede che, nei prossimi dieci
anni, 40 milioni di bambini resteranno orfani
Nei
paesi poveri, come pure nelle fasce deboli della popolazione
nei paesi ricchi, la mortalità è più
elevata perché le condizioni di vita la malnutrizione
e le condizioni igieniche carenti in aggiunta alla impossibilità
di accedere ai trattamenti terapeutici favoriscono l'insorgere
di malattie negli organismi con difese immunitarie indebolite.
1)2)
In Italia sono denunciati 49.000 casi. La diffusione
nei bambini è stata sconfitta con la prevenzione
e con la somministrazione di farmaci retrovirali alle
donne in gravidanza sieropositive. 3)
La
ricaduta economica e sociale
Gravi
le conseguenze economiche e sociali. In Africa si è
assistito ad un regresso di gran parte dello sviluppo
economico e sanitario degli ultimi anni. L'AIDS aggredisce
soprattutto adulti nel pieno dell'attività lavorativa
lasciando molte famiglie prive di una stabile fonte
di reddito e impoverendo di competenze i vari settori
di attività dagli insegnanti agli agricoltori,
ai medici, alle infermiere. 1)
Cura
e prevenzione
Sono
stati messi a punto dei farmaci per trattare le infezioni
da HIV e AIDS e per impedire che l'HIV distrugga il
sistema immunitario. Questi trattamenti non fanno guarire
dall'AIDS, ma fanno vivere più a lungo e migliorano
la qualità della vita.
Questi farmaci sono coperti da brevetto e possono essere
prodotti e venduti solo ed esclusivamente dalle società
che questi brevetti possiedono. I prezzi di questi farmaci,
come di tutti quelli protetti da brevetto, sono elevati
poiché debbono remunerare i costi di ricerca.
Purtroppo il 95% delle persone affette da HIV/AIDS vive
nei Pvs, i cui sistemi di assistenza sanitaria non sono
in grado di sostenere il costo di terapie in modo estensivo.
La mortalità rimane quindi altissima. Il costo
dei farmaci anti AIDS è di $ USA 10.000 l'anno
per paziente. La società indiana Cipla ha offerto
di fornire questi farmaci (tripla terapia) a MSF a $
USA 350 l'anno per paziente, ma il problema della copertura
brevettuale rende tuttora problematico avvalersi di
questa offerta.
Le catastrofiche conseguenze della diffusione dell'AIDS
nell'Africa sub-Sahariana stanno sollecitando una rinnovata
e crescente attenzione dei governi e degli organismi
internazionali e dibattiti sulle misure per fermare
e prevenire la malattia. L'accesso ai farmaci è
considerato di primaria importanza e sulla questione
c'è stata una rilevante presa di posizione di
Clinton, che, durante la sua presidenza, dichiarò
la non interferenza degli USA nei confronti dei paesi
africani che avessero violato la legge americana di
tutela dei brevetti per fornire i farmaci anti AIDS
a prezzi accessibili Immediatamente dopo questa sua
dichiarazione cinque tra le principali ditte farmaceutiche
mondiali raggiunsero un accordo con il governo USA per
ridurre in modo significativo il prezzo dei farmaci
nei paesi poveri gravemente afflitti dall'epidemia.
1)
Questo orientamento ha trovato conferma nella dichiarazione
rilasciata in occasione della recente riunione del WTO
(Worid Trade Organization) a Doha che: "...I diritti
sulla proprietà intellettuale (brevetti) debbono
essere interpretati ed attuati in modo da proteggere
la salute pubblica e promuovere l'accesso alle medicine
per tutti."
Molteplici
misure di prevenzione sono state messe a punto da organismi
governativi e non governativi e da organismi internazionali
:Le Nazioni Unite hanno lanciato una campagna di sensibilizzazione
il 2001 con lo slogan / care
do you? (Io
mi preoccupo
e tu) particolarmente rivolta
agli uomini ed alla loro responsabilità nei rapporti
con le donne ai fini della prevenzione primaria. L'iniziativa
coinvolge le agenzie delle Nazioni Unite con compiti
specifici in settori dell'educazione, della sanità
e dell'economia per combattere povertà ed ignoranza,
che sono una causa primaria di diffusione dell'AIDS
ed un ostacolo a qualsiasi misura per contrastarla.
SUD
AFRICA 28/11/01
In
Sud Africa, in base a stime UNAIDS, il programma ONU
su l'AIDS, più di quattro milioni di persone,
su una popolazione di 32 milioni, hanno contratto HIV/AIDS
e 420.000 bambini hanno perso i genitori (dati 1999)
Nei prossimi cinque anni un milione di ragazzi sotto
i 15 anni perderanno uno o entrambi i genitori di AIDS,
Negli ospedali statali dal 20 al 35 % dei posti letto
pediatrici sono occupati da bambini sieropositivi.
Il diffondersi dell'epidemia è stato in parte
facilitato dal perdurare degli effetti dell'apartheid
(segregazione razziale).
Povertà, ignoranza, inadeguatezza del sistema
sanitario hanno contribuito al dilagare dell'AIDS, unitamente
ai consistenti movimenti migratori della popolazione.
L'impiego nell'attività estrattiva, la più
importante risorsa economica del Sud Africa, tiene i
lavoratori impiegati nelle miniere lontani dalle famiglie
ed incoraggia la prostituzione. L'elevata incidenza
della malattia tra i lavoratori avrà conseguenze
sull'industria e sulla stessa economia dell'intera area
geografica. Il prodotto interno lordo, che misura lo
sviluppo di un paese e la conseguente crescita della
ricchezza, potrebbe diminuire del 17% entro il 2010
a causa dell'AIDS. Il Sud Africa rappresenta il 40%
dell'economia dell'intera area geografica.
Il
governo non è riuscito finora ad attuare misure
efficaci per impedire la diffusione della malattia.
Inizialmente fu negato il rischio che il virus HIV potesse
attecchire in Sud Africa ed i piani nazionali di prevenzione
adottati sin dal 1994 dal governo non hanno dato risultati
anche per la mancanza di un chiaro indirizzo del governo
stesso soprattutto in merito alla adozione dei farmaci,
che venivano messi a punto.
- www.amfAR.org
- www.unaids.org/wac
- www.iss.it
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